Scavolini nasce a Pesaro nel 1961 grazie all’intraprendenza dei fratelli Valter ed Elvino Scavolini e in pochi anni si trasforma da piccola azienda per la produzione artigianale di cucine in una delle più importanti realtà industriali italiane. L’insediamento industriale si sviluppa su una superficie di 204.000 mq, di cui 90.000 coperti – dove lavorano oltre 720 dipendenti.
L’azienda è oggi un punto di riferimento del settore in tutto il mondo e sinonimo di qualità Made in Italy. Dal 2012 l’offerta comprende anche collezioni per la stanza da bagno frutto della volontà dell’azienda di soddisfare una precisa istanza del mercato. Negli anni la proposta di Scavolini si è ampliata ulteriormente, arrivando a includere anche una vasta gamma di soluzioni dedicate alla zona living, con un’offerta che si articola in soggiorni integrati e indipendenti, fino alla cabina armadio.
Scavolini ha una settantina di dipendenti che utilizzano il CAD nello svolgimento delle proprie funzioni. Sin dall’inizio l’utilizzo del CAD per la progettazione è stata una scelta fondamentale per ottenere una perfetta integrazione con i processi aziendali.
La storia di come BricsCAD è entrato in contatto con l’azienda, si può ricollegare a quella di molte altre importanti realtà, sia italiane che internazionali: un processo fatto di iniziali dubbi trasformati poi in sicurezza.
Il tutto è stato reso possibile grazie soprattutto alla collaborazione con il produttore Bricsys e con EmiCAD, Elite Partner in Italia.
Il quadro di partenza
Per la progettazione standard, Scavolini si affida a software di alto livello, integrati con il PLM aziendale, ci ha raccontato Edoardo Gentili.
Resta però fondamentale l’utilizzo di un CAD per la realizzazione di disegni veloci 2D più semplici e pratici. In particolare, diviene essenziale nell’elaborazione dei mobili fuori misura e dei componenti vari che seguono un percorso parallelo e hanno bisogno di rapidità per rappresentazioni più immediate e intuitive, poiché diretti a fornitori e produttori.
Il CAD è dunque uno strumento importante per i progettisti coinvolti, ed è per questo che quando EmiCAD è entrata in contatto con i responsabili di Scavolini la sostituzione di questo non era parte di una ricerca attiva, ma BricsCAD ha subito destato interesse in primis per le condizioni di licenza ed economiche e subito dopo per le funzionalità che offriva.
La fase di test
Edoardo Gentili conferma che in passato, Scavolini aveva già iniziato dei percorsi di test con altri software CAD compatibili con DWG, ma senza successo e abbandonando il processo in itinere. BricsCAD, invece, sembrava avere tutte le carte in regola per rappresentare una valida alternativa agli strumenti attualmente in uso.
La somiglianza con il precedente CAD, l’interfaccia familiare e il costo competitivo sono stati fattori decisivi nella scelta di BricsCAD. Durante la migrazione sono emerse alcune difficoltà, come differenze di risoluzione e problemi nell’importazione/esportazione di formati grafici particolari.
Tuttavia, grazie a un supporto tecnico di EmiCAD, ogni ostacolo è stato rapidamente superato, consolidando ulteriormente la decisione a favore del software.
Raffaele Corazzi ha ricordato che all’inizio, Scavolini per non interferire troppo con la produttività e data la comprensibile diffidenza, ha testato il software solo con pochi utenti. Tuttavia, visti i responsi positivi e il rapido adattamento, si è presto passati a far testare i flussi di lavoro a tutti i progettisti.
Le sfide da affrontare
Il cambio di un software all’interno di una struttura ben organizzata, con processi ben definiti è tutt’altro che banale. Il change management e l’adattamento a utilizzare strumenti diversi comportano rischi che vanno predeterminati. Anche in Scavolini, ovviamente, ci sono state delle sfide da affrontare che è importante non affrontare da soli.
Le sfide affrontate possono raggrupparsi in 3 macro aree:
- Migrare le proprie personalizzazioni all’interfaccia utente, le proprie macro e flussi di lavoro senza rinunciare ai propri processi attuali.
- Garantire una gestione ottimale dei formati grafici in input e output, facilitando la comunicazione con il configuratore grafico in uso in azienda.
- Trovare una soluzione di licensing flessibile, adatta sia agli utilizzatori occasionali che a chi necessita saltuariamente di funzionalità più avanzate, sia agli utilizzatori regolari che richiedono un accesso continuativo e completo al software.
Sfida 1: Una migrazione che offrisse continuità
BricsCAD è stato riconosciuto subito per la sua interfaccia familiare, intuitiva e pratica come valida alternativa, con una gestione in alcuni aspetti anche migliore, in particolare ad esempio nella gestione dei riferimenti esterni.
Il passaggio dal CAD abitualmente in uso a BriscCAD è stato, quindi, facilitato dalla loro somiglianza, tanto da non richiedere una formazione specifica. Inoltre, la migrazione non ha modificato in modo significativo il flusso di lavoro esistente non richiedendo dunque analisi specifiche.
Tuttavia, Scavolini presentava alcune peculiarità, tra cui la necessità di adattare alcune librerie di Blocchi Parametrici, differenti dai Blocchi Dinamici precedentemente usati, per garantirne la piena compatibilità con BricsCAD.
Sebbene entrambi i software adottino un approccio parametrico, i loro motori interpretano i vincoli in modo diverso, generando risultati anomali.
Inoltre, alcuni errori commessi dai progettisti nella creazione originale dei blocchi, rimasti inosservati nell’ambiente precedente, sono emersi durante la migrazione. Questo ha reso necessario un intervento di adattamento della libreria per assicurare un funzionamento corretto all’interno di BricsCAD.
In questo è risultata vincente la collaborazione con EmiCAD, che si è resa disponibile ad affiancare Scavolini nella fase di migrazione e correzione di questi blocchi snellendo sensibilmente il processo .In più, Bricsys stessa, vista la rilevanza del cliente, ha lavorato per migliorare il motore di gestione dei vincoli proprio per consentire un’ottimale gestione dei blocchi nativi.
Anche la configurazione dell’ambiente di lavoro su ogni PC ha rappresentato una sfida iniziale nella migrazione delle personalizzazioni. L’obiettivo era creare un ambiente ottimale su un PC di riferimento e trasferire in modo rapido ed efficiente le impostazioni su tutte le altre postazioni. Anche in questo caso, la soluzione è stata trovata tempestivamente grazie al supporto di EmiCAD che, in qualità di partner, ha fornito un’assistenza puntuale.
Collegandosi da remoto al PC di riferimento, ha analizzato a fondo le esigenze specifiche di Scavolini e, successivamente, ha realizzato un video tutorial dedicato per semplificare e velocizzare il processo di migrazione.
Sfida 2: WMF, un formato particolare ma irrinunciabile
Un’altra sfida impegnativa è stata l’integrazione del flusso di lavoro basato sul formato WMF, formato ormai superato.
Scavolini utilizza un software specializzato per il settore dell’arredo e configuratore grafico per l’arredamento, che impiega il formato WMF per applicare personalizzazioni grafiche ai disegni generati. In pratica, i progettisti di Scavolini esportano i disegni creati da questo applicativo nel formato WMF, li importano nel CAD per modificarli e successivamente li riesportano, aggiornando così le schede tecniche del configuratore.
Oltre ai formati più diffusi, come DWG e PDF, era quindi essenziale garantire una gestione affidabile del formato WMF, nonostante il suo scarso utilizzo nel mondo CAD moderno. BricsCAD, inizialmente non offriva un supporto completo per l’importazione e l’esportazione di questo formato, rendendo necessario un intervento mirato per colmare questa lacuna.
Si trattava di un passaggio cruciale nella migrazione e, per questo motivo, la collaborazione con Bricsys ed EmiCAD è stata determinante.
EmiCAD ha operato su due fronti. Da un lato, ha sviluppato internamente una macro che consentisse l’importazione e l’esportazione del formato WMF mantenendo la scala corretta del disegno. Questo ha permesso di proseguire con i test sul software senza interruzioni, evitando un blocco del processo di lavorazione. Dall’altro, ha lavorato a stretto contatto con Bricsys per sollecitare miglioramenti nativi nella gestione del formato WMF.
Parallelamente, nella major release successiva, BricsCAD ha introdotto aggiornamenti significativi per affrontare il problema alla radice e offrire una gestione più efficiente del formato. Grazie a questi sviluppi e all’ottimizzazione garantita dalla macro realizzata da EmiCAD, Scavolini ha ottenuto un flusso di lavoro ancora più efficiente rispetto a quello utilizzato in precedenza, migliorando così l’integrazione tra il CAD e il configuratore grafico Metron.
Questa sfida rappresenta dunque il perfetto esempio di come la collaborazione di un cliente intelligente e con apertura come Scavolini sia essenziale nel processo di migrazione: dove le soluzioni non sono direttamente disponibili, ma con una fattiva collaborazione possono essere traguardabili.
Sfida 3: La necessità di migrare anche gli utenti occasionali
L’ultima, ma non meno importante, sfida ci viene raccontata da Edoardo Gentili.
Scavolini aveva l’esigenza di ampliare il proprio parco licenze per soddisfare un’ampia gamma di utilizzatori occasionali. Questo includeva sia operatori che necessitavano del CAD solo per poche ore al giorno, sia disegnatori più intensivi che, solo in alcune occasioni, avevano bisogno di funzionalità avanzate disponibili nelle versioni superiori, come la Pro.
L’acquisto di ulteriori licenze nominali avrebbe comportato un impegno economico significativo. BricsCAD, invece, offriva una soluzione più flessibile ed efficiente: le licenze Network. Questa tipologia di licenza permette a più utenti di accedere a una singola postazione CAD senza essere vincolati a un utilizzo nominale.
Come ci ha spiegato Edoardo Gentili, questa modalità si adattava perfettamente alle esigenze di Scavolini, consentendo di installare le licenze su un server centralizzato e permettendo agli utenti di utilizzarle in modalità concorrente, in base alle necessità. Un vantaggio significativo rispetto il precedente CAD, che non offre più questa opzione, e che ha permesso di semplificare la gestione degli utenti all’interno dell’azienda, caratterizzata da un’infrastruttura con macchine virtuali e gruppi di lavoro distribuiti.
“La maggior parte degli utenti usa la versione Lite, solo alcuni usano la versione Pro per comandi specifici o per creare disegni parametrici. Le licenze Pro sono utilizzate quindi per funzionalità avanzate e, in alcuni casi, per la modellazione tridimensionale. L'uso di licenze network permette quindi di distribuire il software su più postazioni senza dover acquistare una licenza per ciascun utente, consentendo grande flessibilità e risparmio economico.”
Edoardo Gentili, Responsabile Gestione Sistemi Informativi di Scavolini S.p.A. Tweet
BricsCAD, una soluzione a tutto tondo
Scavolini rappresenta quindi l’esempio perfetto di una migrazione di successo.
La soluzione di BricsCAD è stata inizialmente valutata interessante principalmente per il risparmio economico; ben presto però gli utilizzatori hanno capito che il prezzo più basso non rappresentava una perdita di performance, anzi.
I disegnatori, coinvolti subito nella fase di test per raccogliere critiche e dubbi, sono velocemente passati dalle comprensibili reticenze ad abbandonare il vecchio ambiente, alla tranquillità di un flusso di lavoro costante.
Questo risultato non sarebbe stato possibile senza la disponibilità dell’azienda a trovare una soluzione e la solida presenza di un partner, EmiCAD, che ha curato l’affiancamento e la comunicazione anche con il produttore Bricsys, tutt’ora attiva e performante mediante il tradizionale metodo delle richieste di supporto.
Il rapporto di fiducia alla base di questo percorso, rappresenta un punto di forza che altri software non offrono e che ha giocato un ruolo fondamentale
“Ad oggi, per quella che è l’operatività attuale, e l’impostazione corrente, non vi è alcun svantaggio nella migrazione effettuata. Alcune funzionalità, come ad esempio la gestione degli Xrif sono state addirittura migliorate in quanto più pratiche. Tutti i problemi riscontrati sono stati risolti grazie all’utilizzo del Supporto Tecnico”
Edoardo Gentili, Responsabile Gestione Sistemi Informativi di Scavolini S.p.A. Tweet
Al momento Scavolini non ha in programma ulteriori implementazioni di BricsCAD in altri ambiti, ma siamo sicuri che se si proporrà l’occasione, l’esperienza positiva di questa migrazione offrirà la perfetta base di partenza per nuove opportunità di crescita.



